Domani c’è il Consiglio ma ad oggi non ci sono ancora gli atti: se si procede ricorriamo al TAR

Postato da Appello per L'Aquila il 29/07/2015 | 0 commenti

Riguardo il Consiglio comunale di domani 30 luglio, dobbiamo amaramente constatare che ad oggi non sono ancora a disposizione dei consiglieri gli atti relativi al Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, al Bilancio di previsione del Centro Anziani e al Bilancio di previsione del Comune dell’Aquila.
Inoltre il Piano di razionalizzazione delle Società partecipate è privo del necessario parere dei Revisori dei conti e ancora non è stato discusso in commissione. Per le delibere su Tari e Imu solo ieri abbiamo avuto a disposizione gli atti.

Quanto descritto viola indiscutibilmente quanto previsto dal Regolamento del Consiglio comunale che stabilisce che gli atti relativi alle deliberazioni all’ordine del giorno devono essere a disposizione almeno cinque giorni prima la data della seduta di Consiglio.
Al di là degli aspetti di mancato rispetto dei regolamenti, sostanzialmente e formalmente si nega la possibilità ai consiglieri di presentare emendamenti, un fatto gravissimo e intollerabile che non ha bisogno di spiegazioni. Di questo è già stato informato il Prefetto.
L’anno passato il nostro gruppo fu quello che presentò molti emendamenti che furono anche approvati perché giudicati migliorativi. Vogliamo svolgere anche quest’anno la nostra funzione, migliorare per quel che è possibile le delibere, ma ci è nei fatti impedito.

Questo modo di procedere toglie ogni dignità residua all’organo consiliare e il Presidente Benedetti dovrebbe essere il primo a difenderne prerogative e doveri, compito che spesso non assolve.
Chiediamo quindi che le delibere i cui gli atti non siano stati depositati nei tempi previsti vengano eliminate dall’ordine del giorno della seduta di domani e che vengano discusse in un nuova seduta, in prima convocazione, regolarmente convocata.
Chiediamo alle altre forze politiche di appoggiare questa richiesta, visto che qui non si tratta di maggioranza e opposizione ma di capire se ai consiglieri comunali sia permesso o meno di svolgere i compiti per cui sono stati eletti.

Se così non fosse annunciamo fin da subito che faremo ricorso al Tribunale Amministrativo chiedendo l’annullamento delle delibere incriminate ed eventualmente approvate.
Speriamo che vista l’enormità della situazione e le incontestabili argomentazioni esposte non si debba arrivare a tanto.

Appello per L’Aquila, L’Aquila che Vogliamo
P.S. La partecipazione, si …

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