Le frazioni debbono avere voce. Oggi più di ieri.

Postato da Appello per L'Aquila il 12/03/2012 | 0 commenti

Storicamente nel nostro esteso territorio i bisogni e le necessità delle frazioni hanno avuto poco ascolto e risorse. Inutile negarlo. Dopo il 6 aprile i problemi sono aumentati così come la popolazione residente.
Contemporaneamente la legge 244 del 2007 ha abolito le circoscrizioni per i comuni inferiori a 100.000 abitanti, e quindi anche all'Aquila. Insomma le circoscrizioni, l'unico, seppur debole, strumento di rappresentanza dei cittadini delle frazioni, dopo le prossime elezioni amministrative non ci saranno più. Questo elemento rischia di allontanare sempre di più una parte importante di cittadini dalla vita amministrativa del comune. Una situazione ingiusta e pericolosa che mina la coesione sociale e territoriale, elemento fondamentale per la ricostruzione e la ripresa economica.
La legge che abolisce le circoscrizioni, a nostro giudizio, avrebbe dovuto avere come parametro, oltre al numero di abitanti, anche l'estensione del territorio comunale. Appaiono infatti evidenti le differenti esigenze del nostro caso rispetto a quelle di un comune con lo stesso numero di abitanti del nostro ma concentrati in un quarto del territorio.

Per questo Appello per L'Aquila si impegna ad assegnare una delega a un assessore, ad obiettivo e a tempo, col preciso compito di modificare lo statuto comunale al fine di introdurre un istituto di rappresentanza per le frazioni.
Uno strumento di democrazia partecipativa e di prossimità che sarà definito collettivamente, tramite un percorso di partecipazione che coinvolga tutti gli abitanti, per far in modo che risulti il più adeguato ed efficace a rappresentare le istanze e che permetta a tutti di incidere realmente nelle decisioni che riguardano i territori.

Appello per L'Aquila – Ettore Di Cesare Sindaco

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