"Per progettare la città ideale bisogna ascoltare le donne" e proposte per la parità di genere.

Postato da Appello per L'Aquila il 30/04/2012 | 0 commenti

Le due giornate organizzate da Appello per L’Aquila sulle politiche di genere dal titolo “Per progettare la città ideale bisogna ascoltare le donne” hanno portato ad un confronto pieno di ragionamenti e stimoli sulle possibilità di effettuare un cambiamento concreto per favorire una cittadinanza attiva delle donne nella vita politica della nostra città. Partendo, infatti, dalle buone pratiche abbiamo constatato che le politiche di genere possono scardinare modelli tradizionali e patriarcali a favore di un processo di cambiamento reale per una democrazia compiuta.

Per questo proponiamo che la città dell’Aquila sottoscriva la Carta europea per l'uguaglianza e la parità delle donne e degli

uomini nella vita locale, perché ciò significa realizzare azioni concrete a sostegno delle pari opportunità in ogni campo: istruzione, lavoro, casa, urbanistica, mobilità, ambiente, sanità, sicurezza, cultura e sport.

La Carta, redatta dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d´Europa (CCRE) e i loro partners – lanciata nel 2006 – è destinata agli Enti locali e regionali d’Europa che sono invitati a firmarla e, di con

seguenza, a prendere pubblicamente posizione per garantire il principio della parità fra donne e uomini. La ratifica della Carta comporta l’obbligo di redigere un Piano d’azione per la parità in grado di fissare le priorità, le azioni e le risorse necessarie alla sua realizzazione. Da qui l’obbligo di adottare un Bilancio di genere, il documento economico-finanziario che traduce in cifre le scelte politiche del comune, con l’obiettivo di rendere trasparenti le ricadute sulla qualità della vita non di un cittadino “neutro” ma dei cittadini in quanto donne e uomini.

La Carta detta i principi da seguire per il superamento degli stereotipi sessuali, nonché la partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini alle decisioni in ogni campo d'azione dell'Ente locale, partendo proprio dalla politica. Sono dunque proprio i firmatari della Carta a riconoscere per primi “l'uguaglianza e la parità nei diritti tra donna e uomo a partecipare alla vita politica, ad assumere un mandato pubblico e a svolgere tutte le funzioni pubbliche a ogni livello”.


Valentina Valleriani

candidata nella Lista “Cambia Musica” di Appello per L'Aquila

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