Punti chiave del gruppo Salute di Comunità

Postato da Appello per L'Aquila il 19/02/2012 | 0 commenti

Premessa.

Coniugare buone pratiche socio-sanitarie e forme reali di democrazia partecipata significa raccogliere una sfida culturale, politica ed operativa che , senza nulla togliere alla specificità – competenza e specializzazione – del mandato istituzionale di un ente locale o azienda sanitaria , restituisce voce , protagonismo e potere alle persone , non più solo come utenti , clienti , pazienti , ma come soggetti attivi nel proprio progetto di salute.

PUNTI CHIAVE PROPOSTI DAL GRUPPO SALUTE DI COMUNITA”

1) Il Parco e il complesso dell”ex Ospedale Psichiatrico S. Maria di Collemaggio.

19 ettari e 9 padiglioni più altre 5 strutture minori. Proprietà dell”Azienda Sanitaria Locale Avezzano-Sulmona-L”Aquila n°1. La stessa Azienda ha riscosso un premio assicurativo di 45.000.000 di euro anche per Collemaggio oltre che per il S. Salvatore, comunque non utilizzati allo scopo.

L”Ex Manicomio Santa Maria di Collemaggio è attualmente nel totale degrado, con alcuni Servizi della ASL ospitati in container a noleggio, con edifici danneggiati (classificati B ed E) ma ristrutturabili con interventi dal costo relativamente contenuto, tenuti nell”incuria e nell”abbandono.

Oggi registriamo il trasferimento del Distretto Sanitario di Base AQ-01 con i suoi ambulatori specialistici dalla sede provvisoria di Acquasanta e da quella storica di Collemaggio a Paganica, con  costi elevati e disagi per i cittadini che sono tornati e torneranno ad abitare quartieri della città. Nella stessa palazzina non sono stati avviati lavori di ristrutturazione, mantenendo la parziale agibilità.

Attualmente la Direzione Generale ed i servizi amministrativi dell”Azienda Sanitaria Locale si sono trasferiti a Campo di Pile sostenendo un affitto di 18.000 euro mensili, rinunciando alla ristrutturazione della stessa palazzina centrale, parzialmente agibile

I tempi purtroppo dilatati della ricostruzione nella città portano a considerare strategici luoghi prossimi al centro, come il Parco dell”ex Ospedale Psichiatrico S. M. di Collemaggio, luogo peraltro prestigioso e ricco di memorie.

La nuova Amministrazione Comunale deve esercitare il diritto di prelazione su qualsiasi proposta di vendita del complesso e assumere l”iniziativa politica di proporre alla Regione il comodato d”uso centenario per le esigenze della città terremotata con un progetto di valorizzazione e restituzione ai cittadini aquilani di tutta l”area strategica collegandola al Parco del Sole,  all”intero complesso della Basilica di Collemaggio,  già proprietà Comunale e al Parco della Transumanza e Chiostro già proprietà dell”Amministrazione Provinciale.

Per la sua centralità, il suo valore storico e simbolico, può, se riqualificato, diventare il luogo perfetto, in una città distrutta nel suo nucleo più profondo, per quella salute di comunità necessaria e non opzionale, ospitando i Servizi Socio-Sanitari, il Centro di Salute Mentale, il Centro Diurno Psichiatrico,un Teatro,un Centro Congressi, uno Studentato Universitario “Albergo degli studenti” con attività produttive a ricaduta sociale, centri aggregativi socio-culturali, una Biblioteca Comunale, Laboratori Artigianali-Artistici, il Museo della Mente e del Ricordo, la Scuola di Restauro, l’Istituto Cinematografico,la sede della Sovrintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali, luoghi di partecipazione dei cittadini ed uffici amministrativi vari. E” indispensabile un percorso per la mobilità pubblica con navette da e verso il megaparcheggio per la rete di collegamento nel nuovo assetto urbanistico.

2) Costruzione di un laboratorio teorico-pratico di Welfare innovativo di Comunità suddividendo la città in 21 microaree con capacità di individuazione di bisogni , servizi di prossimità, regia unica di interventi socio-assistenziali con elaborazione di progetti personalizzati per le  persone fragili, costruendo una rete efficace fra Enti , Associazioni, risorse territoriali e promuovendo nuove esperienze di promozione di salute con aggregazione di cittadini in luoghi vivi, permeabili ed attraversabili.

Obiettivi prioritari di questo punto sono :

il contrasto all”aumento significativo delle sofferenze della popolazione che paga le conseguenze del terremoto e della pessima gestione dell”emergenza.

Il contrasto a tutte le forme di istituzionalizzazione fermando la corsa alla realizzazione di residenze per anziani , favorendo gli interventi di sostegno nei luoghi di vita e nei nuclei familiari.

La promozione della questione dell”immigrazione come contaminazione positiva etnico-culturale .

Valorizzare il patrimonio di esperienze di attività motorie e sportive cittadine come protagonisti della creazione di un sistema di salute.

Promuovere iniziative di auto-aiuto e etero-aiuto da parte di non professionali .

Promozione di collaborazioni fra Enti, Associazioni e organismi profit e no-profit per elevare il benessere della popolazione di riferimento.

Intervenire con sostegno concreto alle donne , all”infanzia e adolescenza , alle famiglie promuovendo anche iniziative di autocoscienza, auto-aiuto e sviluppo di empowerment di genere .

E’ fondamentale una analisi del territorio post sisma all’interno dei nuovi insediamenti abitativi, utile alla formulazione di una  pianificazione  di un piano socio sanitario che evidenzi necessità e bisogni sociali e socio sanitari all’interno del nuovo assetto territoriale.

Lo scopo è quello di offrire una serie di spazi, opportunamente dislocati sul territorio, ove è possibile favorire l’emersione dei bisogni, la domanda di aiuto o semplicemente di socialità nelle persone in riferimento ai diversi target e facilitare/orientare l’accesso alle informazioni e ai servizi del territorio in relazione ai bisogni sociali e sanitari delle persone.

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